Interfaccia  Digiham Plus

Interfaccia Digiham Plus

DigihamPlus
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La nuova interfaccia Digiham Plus è stata creata per i radioamatori che usano il cw in maniera impegnata e non disdegnano i modi digitali

 

 

 

Interfaccia DigiHam Plus

La nuova interfaccia Digiham Plus è stata creata per i radioamatori che usano il cw in maniera impegnata e non disdegnano gli altri modi digitali. Essa infatti è dotata di un efficiente keyer a velocità variabile, gestito da microprocessore, che dà la possibilità di installare oltre al paddle anche il tasto verticale, permettendo all’operatore un utilizzo simultaneo di entrambi. Oltre al keyer la DigiHam plus è dotata di un’ottima interfaccia usb, che permette di operare nei modi: psk31, rtty, olivia e sstv. Grazie alle sue eccellenti doti di versatilità, la DigiHam Plus rappresenta uno dei prodotti di punta della nostra azienda: è adoperata da migliaia di radioamatori. Le interfacce della serie DigiHam, create dalla nostra azienda, trovano impiego in special modo, nello shack di quei radioamatori che vogliono ottenere il meglio, in qualsiasi condizione operativa: contest, dx, operazioni in portatile ecc. Si tratta, quindi, di una novità assoluta, che abbiamo creato per chi ama i modi digitali e il cw. La parte dedicata ai modi digitali di DigiHam Plus permette di operate con qualsiasi tipo di software destinato all’ rtty e al psk31, senza la necessità di effettuare settaggi complessi del software. Essa infatti è dotata di un particolare circuito, in grado di pilotare il ptt del transceiver tramite una piccola "porzione" del segnale audio, che viene prelevata, in modo del tutto automatico, dalla linea d'uscita line out della scheda audio. Tale prerogativa fa si che l'interfaccia sia compatibile con tutti i tipi di software reperibili in rete e non necessiti di alcun settaggio per la gestione della commutazione del ptt. Pur tuttavia, dopo aver fatto alcune considerazioni tecniche in merito ai vari software presenti in rete, desidero suggerire ai nostri clienti, l’utilizzo di Mixw. La DigiHam Plus dispone inoltre della possibilità di regolare i livelli dei segnali, sia in trasmissione che in ricezione, e di gestire a piacimento il tempo di ritardo della commutazione del circuito ptt. L'interfaccia DigiHam Plus, realizzata dalla E.P., è stata concepita per essere utilizzata con i personal computer moderni, non dotati di porta seriale. Essa infatti lavora esclusivamente tramite la connessione alla porta usb e alla scheda audio. Digiham Plus è dotata di trasformatori d’isolamento e fotoaccoppiatori, che effettuano un perfetto isolamento elettrico tra il transceiver e il personal computer, garantendo un utilizzo sicuro. L'installazione dell'interfaccia DigiHam Plus è estremamente semplice, grazie al manuale d'istruzioni, fornito dalla casa costruttrice. La grande versatilità e semplicità d'installazione di DigiHam Plus fa si che tale interfaccia venga adoperata sia da radiomatori esperti che da neofiti, con risultati eccellenti. Essa infatti permette di ricevere in modo cw, facendo uso dell’apposito software, e di trasmettere con il tasto. Tale prerogativa è di grande aiuto, in special modo ai neofiti, che si stanno cimentando nell’apprendimento del cw.


Psk31

Il psk31 è un sistema di trasmissione dati di tipo digitale; è stato sviluppato, inizialmente, da Pawel Jalocha (sp9vrc); successivamente ha subìto consistenti migliorie ad opera del radioamatore inglese, Peter Martinez (g3plx). Ormai da diversi anni il psk31 è usato da un buon numero di radioamatori; e, di mese in mese, il numero di operatori che vi si dedicano, cresce sempre più. Il psk31 basa il suo funzionamento sulla variazione di fase  di un singolo tono audio; la fase del tono audio trasmesso varia di 0 o 180 gradi; ad ogni variazione di fase viene associato un cambiamento di stato logico. Grazie alla sue caratteristiche (larghezza di banda inferiore a 50HZ, elevato rapporto segnale/disturbo, ecc)  il psk31 si rivela più efficace di qualsiasi altro sistema di trasmissione dati di tipo digitale e ci permette con potenze alquanto ridotte (20 - 30 watt) di effettuare collegamenti bilaterali a notevoli distanze, con una semplicità estrema. Tutto ciò è possibile anche grazie all’ausilio della moltitudine di software esistenti. Operare in psk31 è molto semplice; basta un comunissimo personal computer, fornito di scheda audio, un ricetrasmettitore hf e un qualsiasi software; alla scheda audio si dovrà collegare sull’ingresso line-in il segnale audio dell’rtx e si dovrà prelevare dall’ingresso line-out il segnale audio da trasmettere; un circuito, presente sulla nostra interfaccia, provvederà a commutare in trasmissione il nostro rtx, tutte le volte che noi daremo al software l’apposito comando. Se non siete pratici di trasmissioni digitali, sarà opportuno, prima di trasmettere, farsi seguire da un collega esperto; basterà solo qualche breve lezione, per diventare un provetto operatore!

Rtty
RTTY è l’acronimo di Radio Tele Type che, letteralmente, significa: trasmissione via radio con telescrivente. Per ottenere questa condizione, il segnale d’AF è modulato in AFSK (Audio Frequency Shift Keyng) con due frequenze, denominate: una Mark e l’altra Space. Le trasmissioni dei dati avvengono a velocità standard diverse; esse sono:?45,45 Baud, usati dai Radioamatori: (BAUD è l’unità di misura della velocità trasmissiva dell’informazione codificata, che è pari ad un bit/sec.); ?50-56, 88-75 Baud, usate da agenzie giornalistiche o commerciali;?110-300 baud, usato prevalentemente per la trasmissione in codice ASCII (ASCII sta per American Standard Code for Information Interchange).?Per ottenere la ricetrasmissione di questi codici le nostre apparecchiature radio sono munite d’apparati ausiliari, denominati decodificatori. Il compito del decodificatore in RTTY è quello di convertire le frequenze di Mark e Space in livelli logici di uno o di zero, rispettando le velocità di trasmissione, innanzi accennate.?L’ottenimento di questi livelli logici avviene con l’utilizzo dei codici BAUDOT o ASCII; a questi sette Bit bisogna aggiungere altri 3 Bit, cioè quello di Start, quello di parità e quello di Stop. Come nel codice Baudot, il Bit di Start è uno 0; seguono i sette Bit del carattere; le lettere vengono chiuse da un Bit di parità e da un Bit di Stop, che è  sempre uno. Vi è da menzionare, infine, che esiste un altro codice ASCII, chiamato esteso (codice ISO ad otto Bit), prevalentemente usato nei moderni computer's per la decodifica delle Tastiere e dei Video. Chi voglia approfondire la conoscenza di questi codici,  può far riferimento a testi che trattano l’informatica computerizzata, in specie i sistemi operativi di questi. A conclusione ricordo soltanto che le velocità standard  più utilizzate con i codici ASCII, sono i 110 Baud ed i 300 Baud. Nell'ambito delle trasmissioni RTTY con le schede audio, è possibile trasmettere in modalità FSK o AFSK. Nell' FSK (Frequency Shift Keying) le frequenze di mark e di space in trasmissione sono gestite direttamente dall'RTX (che quindi deve disporre del modo "FSK" o "RTTY") tramite un modulatore interno. La ricezione, è, in ogni caso a carico della scheda audio. Nell'AFSK (Audio FSK) invece, la gestione del mark e dello space sono demandati ad un oscillatore audio esterno all'RTX, che pertanto non necessita di avere il modo "FSK". Con la nostra interfaccia è possibile operare solo nel modo afsk.?
Olivia
Uno degli ultimi modi digitali, usati in onde corte, si chiama “Olivia”. Il modo olivia nasce nel Dicembre 2004 ad opera di Pawel Jalocha SP9VRC, che ha pensato di usare per questa nuova modalita' digitale il nome della figlia. Olivia nasce per i QSO con segnale basso o “inesistente” e si basa sulla modulazione MFSK (Multi-Shift Frequency Keying); contiene un codice di controllo FEC per la correzione in tempo reale degli errori. ?La modalita' piu' utilizzata di Olivia usa 32 toni audio, spaziati di 31.25 Hz per una velocita' di trasmissione di 31.25 baud. La banda occupata e' di ben 1000 Hz; ma, per occupare meno "spazio", Olivia puo' lavorare a 2, 4, 8, 16, 32, 64, 128 o 256 toni con una occupazione effettiva di 125, 250, 500, 1000 o 2000 Hz. ?La velocita' di trasmissione e' proporzionale al numero di toni che si trasmettono. Per la correzione dell'errore, Olivia usa una tecnica FEC, basata sulla trasformata di Walsh a 64 bit e caratteri di 7 bit Ascii. I 64 bit della trasformata di Walsh vengono diffusi in Olivia su diversi caratteri, diminuendo la velocita' di trasmissione ma aumentando la correzione dell'errore. Il risultato e' una velocita' reale di 5 caratteri, trasmessi ogni due secondi, che corrisponde a circa 15 words per minute (WPM). Le performance di Olivia, rispetto al rapporto segnale/rumore, sono ottime. E’, infatti, possibile decodificare un segnale di 10db sotto il rumore, utilizzando la larghezza di banda standard di 1000 Hz. Le frequenze più usate per il traffico Olivia sono 14106.5 kHz, 14107.5 kHz, 14108.5 e 7038.5 kHz.
Cw
Il codice Morse, detto anche alfabeto Morse, è un sistema per trasmettere lettere, numeri e segni di punteggiatura per mezzo di un segnale in codice ad intermittenza. È stato sviluppato da Alfred Vail, nel 1835 durante la sua collaborazione con Samuel Morse nello sviluppo della telegrafia e completato l'8 gennaio del 1838. Il codice Morse è una forma ante litteram di comunicazione digitale. Tuttavia, a differenza dei moderni codici binari che usano solo due stati (comunemente rappresentati con 0 e 1), il Morse ne usa cinque: punto (•), linea (—), intervallo breve (tra ogni lettera), intervallo medio (tra parole) e intervallo lungo (tra frasi).

Accessori necessari per rendere operativa l’interfaccia DigiHam

un cavo usb tipo b, per collegare la porta usb del pc all’interfaccia
3 connettori jack mono da 3,5mm
un connettore jack stereo da 3,5 mm
un connettore db9 femmina, per effettuare i collegamenti tra radio e interfaccia dal lato dell’interfaccia
 un connettore compatibile con la porta dati del nostro transceiver per effettuare i collegamenti tra interfaccia e radio dal lato radio
uno spezzone di piattina schermata per collegare l’interfaccia alla scheda audio
un cavo rca lato interfaccia e jack mono lato radio, per collegare l’uscita del keyer all’ingresso key (cw) del ricetrasmettitore.
Un tasto telegrafico collegato a un jack mono da 3,5 mm
Un tasto a palette collegato a un jack stereo da 3,5 mm
Un cavo d’alimentazione munito di un fusibile da 500 mA da collegare alla presa d’alimentazione CN8.


Collegamento tra  interfaccia e pc per i modi psk31 e rtty

Il collegamento tra il computer e l’interfaccia usb risulta essere oltremodo semplice. Per prima cosa dovremo preparare due spezzoni di cavo schermato o, se preferiamo, un pezzo di piattina schermata. In uno dei due spezzoni collegheremo i due jack mono che ci saremo precedentemente procurati, mentre nell’altro salderemo, da una parte, un jack mono e, dall’altra parte, un jack stereo. Raccomando di collegare il cavo schermato a uno solo dei due canali del jack stereo; l’altro canale resterà inutilizzato. Suggerisco vivamente di non usarli entrambi; tale soluzione potrebbe creare problemi. Una volta intestati i due cavetti, andremo a collegare il cavo con i due jack mono all’ingresso mic della scheda audio, mentre l’altro estremo lo andremo a collegare al connettore CN2 (LINE IN) dell’interfaccia. Lo spezzone di cavo con un jack mono e uno stereo, invece, andrà collegato con il jack stereo all’uscita per le casse della scheda audio (line out), mentre dall’ altro lato andrà collegato al connettore CN1 (LINE OUT) dell’interfaccia. Come si può notare nella serigrafia dell’interfaccia sui 2 connettori ci sono le scritte line in e line out, quindi non c’è possibilità alcuna di commettere errori. Il cavo usb invece lo collegheremo per ultimo, dopo aver fatto tutte le altre connessioni. L’accensione del led rosso, presente sull’interfaccia, ci indicherà che il circuito è alimentato correttamente. Raccomando inoltre, di effettuare tutte le operazioni di connessione tra interfaccia e computer, a computer spento.

Collegamento tra interfaccia e transceiver

Anche la connessione con il transceiver, come possiamo vedere nell’immagine sotto riportata, risulta semplicissima. Quello raffigurato nell’immagine è il connettore DB9 presente sull’interfaccia visto frontalmente. A tal proposito, andremo a collegare il ptt della porta dati del transceiver al pin 1 del connettore DB9. Collegheremo inoltre al pin ingresso mic del connettore dati del transceiver  il pin 7 del connettore DB9, mentre al pin rx della porta dati del ricetrans (segnale per la ricezione) collegheremo il pin 9 del connettore DB9 presente sull’interfaccia. La massa potremo prelevarla a piacimento da uno dei 3 pin dedicati, che sono 3, 5 e 6. Una volta fatto ciò, il collegamento al transceiver è ultimato e l’interfaccia è pronta per la trasmissione. Pur tuttavia suggeriamo vivamente di consultare le note operative presenti a fine pagina.


Collegamento tra  interfaccia tasti telegrafici e transceiver

Il collegamento del keyer, a velocità variabile, con i tasti e il transceiver viene effettuato nel modo seguente: per prima cosa provvederemo a collegare ai due tasti telegrafici, tramite cavo schermato due jack da 3,5 mm; per il tasto verticale utilizzeremo un jack mono, che andrà innestato nella morsettiera CN6; il collegamento tra l’interfaccia e il paddle verrà invece effettuato tramite un jack stero da 3,5 mm; le due palette andranno collegate, rispettivamente, al contatto R e L del jack. Dobbiamo altresì provvedere a collegare la massa del paddle  al contatto di massa del jack stereo: fatto ciò, provvederemo a innestare il paddle nella presa per jack stereo CN7. Successivamente provvederemo ad effettuare il collegamento dell’interfaccia con l’ingresso key del ricetrasmettitore, servendoci del solito cavo schermato, a cui dal lato interfaccia collegheremo un connettore rca, che andrà innestato nella presa CN5; mentre dal lato transceiver sceglieremo un connettore compatibile con l’ingresso key di quest’ultimo: di solito si tratta di un jack mono. Raccomando vivamente di montare il cavo in maniera opportuna, isolando attentamente la massa dal centrale; un corto tra la massa e il centrale potrebbe danneggiare il transistor di commutazione TR4. Dopo aver effettuato il collegamento del keyer con i tasti e con il transceiver, provvederemo a montare il cavo di alimentazione, collegando il positivo al contatto di centro della spinetta in dotazione, sarebbe preferibile montare sul cavo d’alimentazione un fusibile da 500 mA. Inoltre dopo aver collegato il cavetto d’alimentazione alla presa CN8, provvederemo a portare l’interruttore SW1 in posizione on: fatto ciò, vedremo accendersi il led D?, mentre muovendo il paddle, vedremo i due led D? e D? accendersi uno in corrispondenza dei punti e l’altro in corrispondenza delle linee. Se tutto ciò avviene in maniera corretta, il keyer è pronto per operare in Cw con il potenziometro R15, regoleremo la velocità di manipolazione del paddle in base alle esigenze operative e all’esperienza acquisita con il cw. Raccomando vivamente di non effettuare operazioni non indicate sul manuale e di non sostituire componenti con altri di valore diverso.


Note operative per i modi psk31 e rtty

I modi digitali, grazie alle loro potenzialità, ci garantiscono ottimi risultati anche con antenne di medie dimensioni  e potenze ridotte; pur tuttavia per avere delle buone performance da tale tipo di trasmissioni, bisogna osservare una serie di accorgimenti pratici, che favoriscano sia noi che i nostri corrispondenti. Una volta effettuati i collegamenti tra transceiver interfaccia e computer, per iniziare a ricevere è sufficiente sintonizzarsi su una frequenza, dove c’è un buon traffico in psk 31 o in rtty. Io suggerisco di usare nelle prime prove il modo psk31 nella gamma dei 20 metri, a 14070 khz. Una volta sintonizzata la frequenza, se il collegamento fra radio interfaccia e pc è stato effettuato correttamente, osserveremo nel grafico a cascata (waterfall) del software in uso lo spettro del segnale ricevuto con delle striscette gialle, di colore più o meno intenso: quelle strisce rappresentano i toni audio delle varie trasmissioni presenti in banda. Per sintonizzare una stazione, è sufficiente cliccare col mouse su una di esse, senza la necessità di muovere la manopola di sintonia. Se il giallo è troppo intenso, è preferibile ruotare il potenziometro R11, presente sull’interfaccia, per ridurre il livello del segnale ricevuto. Per trasmettere correttamente, invece, è necessario regolare il livello del wave e il livello di volume generale nel mixer di windows a 1 – 2 tacchette. E’ altresì necessario disabilitare il compressore e mantenere basso il livello dell’alc. La mancata osservanza di tali accorgimenti potrebbe rendere il segnale trasmesso indecifrabile, arrecando disturbi ai qso adiacenti, a causa di un eccessivo allargamento della banda del segnale trasmesso. Il livello del controllo volume nel mixer di windows, quindi, va tassativamente tenuto basso (circa 2 tacchette). Una volta regolati i livelli nel mixer di windows, per tenere sotto controllo il livello dell’alc agiremo sul potenziometro R10, presente sull’interfaccia.  Prima di impartire al software il comando di trasmettere, suggerisco di ruotare il potenziometro R9 tutto verso sinistra; esso stabilisce il tempo di ritardo nella commutazione tx/rx. Una volta che avremo ruotato il potenziometro R9 tutto a sinistra, impartiremo al software il comando di trasmettere, magari mandando un cq piuttosto lungo. Fatto ciò, ruoteremo R9 verso destra fin quando non vedremo il transceiver andare in trasmissione. Dopo aver visto commutare il transceiver in trasmissione, ruoteremo ancora verso destra il potenziometro R9 per alcuni millimetri. A questo punto saremo pronti a effettuare i nostri primi qso. Per essere sicuri che stiamo trasmettendo in maniera corretta, sarebbe opportuno farsi passare dal corrispondente il livello di Imd (distorsione da intermodulazione). Un livello di Imd, compreso tra –30 e –25 dB, sarebbe un’ indicazione chiara che le regolazioni sul mixer di windows e sull’interfaccia sono state fatte correttamente. Sotto i –20 db siamo in presenza di un’ Imd elevata e, quindi, sarebbe opportuno ritoccare ulteriormente il livello del wave e il controllo di volume generale sul mixer di windows, per riportare l’Imd a valori accettabili. Come avremo modo di vedere nella parte inferiore della finestra di ricezione/tramissione waterfall, vi è l’indicazione della frequenza audio che stiamo ricevendo o trasmettendo. Tale frequenza è limitata dalle caratteristiche della scheda audio, dalle caratteristiche del transceiver e, dulcis in fundo, dalla ridotta larghezza di banda dei trasformatori d’isolamento. Per trasmettere e ricevere correttamente, suggerisco di usare la porzione di spettro audio, che va da circa 800 HZ a circa 2 KHZ. Il psk 31 e l’rtty non richiedono potenze eccessive; quindi è buona norma non superare i 40 watt.

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